Fabio Di Cocco


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2008

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il Centro — 21 novembre 2008 pagina 13 sezione: L'AQUILA

LA BOTTEGA DEGLI ORRORI. L’Associazione culturale “Maria Malibran” propone per oggi, alle 21, presso il teatro comunale, lo spettacolo: «La piccola bottega degli orrori: il musical» tratto dall’opera che Howard Ashman ha scritto ispirandosi al film omonimo del 1960 diretto da Roger Corman e nel quale appariva un giovane Jack Nicholson. Lo spettacolo viene portato in scena dai giovani talenti della Compagnia degli Inattuali con la partecipazione dell’attore Fabio Di Cocco per la regia di Anna Guerrieri . L’ingresso costa 5 euro.


il Centro — 05 novembre 2008 pagina 23 sezione: CRONACA
Mediamuseum Bimbi e magia

PESCARA. Pomeriggio dedicato ai più piccoli, oggi alle 17, al Mediamuseum di piazza Alessandrini con «I racconti di Halloween» a cura di Fabio Di Cocco . Tra musica, piccoli trucchi e giochi di illusione il mago racconterà simpatiche e paurose storie piene di fantasmi, vecchi castelli abbandonati e mostri spaventosi.


il Centro — 13 settembre 2008 pagina 04 sezione: CHIETI
Corsi del teatro del giardino Il secondo ciclo da ottobre

GUARDIAGRELE. Imparare a recitare per il teatro, in tutti gli stili dal comico al drammatico. Un’esperienza la offre il Teatro del giardino-Teatro di figura abruzzese, la compagnia comunale residente diretta dall’attore e regista Fabio Di Cocco . Che ha aperto il secondo ciclo di corsi all’Auditorium comunale di via Alcide Cervi. Le lezioni 2008-2009, aperte a bambini, ragazzi e adulti, cominceranno a ottobre per finire a giugno con incontri pomeridiani e serali. Regista dello Ius primae noctis guardiese e degli Sponsalia di Acquaviva Picena, e autore di diversi spettacoli del genere teatro-ragazzi premiati in diverse rassegne italiane, Di Cocco si è dedicato di recente al recupero della poesia di Modesto Della Porta attraverso la recitazione. «La narrazione teatrale», spiega, «è la forma di comunicazione più vecchia ma anche insuperata nella sua autenticità: la tivù e il cinema mostrano immagini, mentre il teatro trasmette il vero». Per informazioni e iscrizioni ai corsi si può telefonare allo 0871-809677, al 339-4288901 oppure scrivere per posta elettronica all’indirizzo teatro@teatrodelgiardino.it.


il Centro — 28 settembre 2008 pagina 03 sezione: CHIETI
Fiera del volontariato con Guardiagrele sociale

GUARDIAGRELE. Una città invisibile che esce allo scoperto per annunciare che la solidarietà e la voglia di socializzare sono dietro l’angolo. Questo il senso del quarto Forum Guardiagrele sociale” d’autunno, grande contenitore di avvenimenti e iniziative selezionate e messe insieme dall’assessorato comunale ai servizi sociali. Ricco il calendario, con decine di appuntamenti. Un menu variegato dove trovano posto mostre, laboratori, conferenze e spettacoli, tutti uniti dal filo dell’impegno sociale e volontaristico. «Il forum di quest’anno dimostra che intercettando tutte le occasioni di impegno, si riesce a riempire di sostanza un contenitore, la comunità di cui tante volte abbiamo parlato, che a molti appare vuoto o, addirittura, inutile. In realtà la sostanza c’è; il problema è che non si vede», spiega l’assessore Simone Dal Pozzo , che nel 2005 lanciò il Forum diviso tra primavera e autunno per mettere insieme le oltre cinquanta associazioni guardiesi, una rete in cui il comune denominatore era, e rimane, il servizio alla comunità secondo il contributo che ogni sodalizio è preparato a dare. «Proporre tanti appuntamenti non è un esercizio di organizzazione», osserva, «ma è la risposta più elementare al bisogno di ogni attore di farsi conoscere dalla città tutta intera, non solo da quella parte che l’attore rappresenta». Si va dall’approvazione del regolamento delle consulte associative all’adesione alla fondazione Civitas, varata dall’assessorato e da non confondere con l’omonimo circuito nazionale cui Guardiagrele sociale aderisce quest’anno dopo la partecipazione in primavera alla Fiera della solidarietà di Padova. L’8 novembre arriva in città Giuseppe Ayala , il magistrato palermitano del pool antimafia voluto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. «E’ la riflessione sulla legalità, alla luce del libro “Chi ha paura muore ogni giorno”, quella che con Ayala proponiamo stavolta in chiave autunnale», osserva Dal Pozzo, «un seguito naturale degli incontri già avuti con don Luigi Ciotti gli ex presidenti della commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione e Giuseppe Lumia ». Il Forum saluta l’ingresso di una nuova associazione, Percorsi di libertà, centrata sulle problematiche e le prospettive della donna. Coinvolti nel calendario «Il cavocchio», che all’inizio di ottobre propone nella sua sede una proiezione di immagini d’autore sul terzo Ius primae noctis e il «Teatro del giardino» del regista e attore Fabio Di Cocco , impegnato in pomeriggi di intrattenimento alla casa di riposo comunale. Appuntamento fuori programma, ma organico al Forum è quello del 10 dicembre, giorno del 60º anniversario della Dichiarazione dei diritti umani che il Comune celebrerà ufficialmente. Info: guardiagrelesociale.it o telefonando in orari d’ufficio allo 0871-8086209. (f.b.)

il Centro — 05 agosto 2008 pagina 03 sezione: CHIETI
Sabato lo Ius primae noctis
GUARDIAGRELE. In arrivo la terza edizione dello «Ius primae noctis» (il diritto di un signore feudale di giacere, in occasione del matrimonio di un suddito, la prima notte di nozze con la sposa), la rievocazione storica sulla cacciata del barone Orsini da Guardiagrele. Una giornata medievale di forte richiamo culturale e turistico, ideata dal sindaco, Mario Palmerio, e messa in scena sotto la regia di
Fabio Di Cocco del Teatro del Giardino che ha lavorato alla sceneggiatura. L’appuntamento presentato ieri mattina, che si snoda fra musici, giocolieri, artisti di strada, sbandieratori, saltimbanchi, spadaccini, danzatrici e abiti d’epoca, è persabato, 9 agosto, con un ricco programma di sfilate in costume e i cortei dello Ius e degli Sposalia di Acquaviva Picena. «Lo schema narrativo è classico», dice Di Cocco, «con una partenza all’insegna dell’ordinario, un matrimonio che tiene banco in città, circondato dalla curiosità generale. Quindi il fatto inatteso, l’ambasciata dal barone che richiede tassativamente di giacere con la giovane Teodora accampando lo “Ius primae noctis». Ma la richiesta di Orsini troverà uno sdegnoso rifiuto, senza aperture. Inizia così una sfida che culminerà nel duello tra il campione eletto dalle famiglie degli sposini radunate sul sagrato della chiesa e lo stesso barone che intende raddrizzare personalmente il torto commesso ai danni dell’autorità. Perderà, ovviamente. La rappresentazione, che ogni anno ha richiamato migliaia di turisti, si svolgerà nei luoghi storici della bella cittadina pedemontana.

il Centro — 08 giugno 2008 pagina 04 sezione: CHIETI
In scena la città di Della Porta
GUARDIAGRELE. L’Abruzzo pedemontano di una volta rivisto nei versi di Modesto Della Porta. Da cui fanno capolino atmosfere e personaggi in grado di ispirare un teatro magari un po’ retrò, ma pur sempre capace di far rivivere tempi ormai andati. Il viaggio nel passato, per ora ristretto alle scuole elementari, è riuscito qualche giorno fa con “Un teatro per Modesto”, idea del Teatro del giardino-Tieffeà del regista Fabio Di Cocco coorganizzata con l’ente Mostra dell’artigianato artistico abruzzese e Comune. Alla finale ospitata a Palazzo dell’artigianato si sono susseguite le pièce dei ragazzi. La giuria ha premiato ex-aequo con un personal computer le performance della primaria Verna di Fara San Martino (comprensivo di Palena) e la scuola Villaggio Celdit - 6º circolo di Chieti. Gli spettacoli saranno replicati in estate nel circuito delle manifestazioni collaterali alla 39sima edizione della Mostra. «Modesto era un sarto con il vezzo dell’osservazione del suo ambiente, lo spunto per le poesie del’Ta pù’, la raccolta dei suoi versi», ha spiegato il sindaco Mario Palmerio «Arte e artigianato creativo sono il circolo in cui si racchiudevano molte esistenze della Guardiagrele di un tempo», ha aggiunto, «veri e propri valori da conservare anche nell’era attuale, quella contraddistinta dal cosiddetto progresso». Per Gianfranco Marsibilio, presidente dell’ente Mostra, «Avvicinare i piccoli studenti al mondo dell’arte e dell’artigianato attraverso un’attività coinvolgente come il teatro vuol dire mettere le basi per una cultura accessibile a tutti». (f.b.)

il Centro — 15 agosto 2008 pagina 05 sezione: CHIETI
Medio Evo tra storia e leggenda
GUARDIAGRELE. Colori e contraddizioni del Medio Evo, l’età d’oro della Guardia, sono tornati in auge con lo Ius primae noctis. Nelle atmosfere antiche del centro storico è andata in scena per la terza volta, davanti a una folla stimata in migliaia di persone, la rievocazione tra storia e leggenda della vicenda del barone Napoleone Orsini, il signorotto feudale cacciato da Guardiagrele per l’anacronistica pretesa di restaurare l’antico diritto sulla prima notte di nozze. Direzione artistica confermata dal Comune all’attore e regista Fabio Di Cocco, corteo storico abbigliato e organizzato dal neonato comitato Universitas Guardiae diretto da Maria Antonietta Capotosto, la rappresentazione si è aperta in piazza San Francesco con l’inedita consegna della dote, atto stipulato davanti ai notai dalle famiglie delli Carrara e de Lisio. La consegna della dote messa in scena all’apertura è un’innovazione adottata dalla direzione artistica e dal comitato sulla scorta della traduzione di atti notarili realmente stipulati in città nel XVI secolo. Quindi le sfilate in costume per uno sposalizio tanto importante, quello tra monna Tedora e ser Lodovico, al secolo Stefania Cacchione e Massimo Di Prinzio, da richiamare ospiti illustri in tema di rievocazioni come il gruppo degli Sponsalia di Acquaviva Picena. Nel pomeriggio, va in scena la parte piccante del copione. La festa viene interrotta dal messaggio fatto recapitare dall’Orsini, interpretato senza controfigura dal direttore della Disfida di Barletta Pietro Ditrizio, che ordina di condurre nel proprio talamo la sposina. Stupore e sdegno prendono piede nel popolo, che si ribella parteggiando per lo spadaccino che sfida vittoriosamente a duello il barone il quale, sconfitto, deve abbandonare la città come di fatto avvenne nel 1406, anno della costituzione della Guardia in libera università. «E’ andata bene, nonostante la pioggia in serata, grazie al lavoro diretto come sempre in modo impeccabile da Fabio Di Cocco. Ma la trama e i meccanismi saranno da perfezionare ancora», commenta Mario Palmerio, sindaco e ideatore dello Ius guardiese. «Il concetto originario, complesso da rappresentare», spiega, «prevede una città interamente calata nell’età di mezzo, compresa nei rituali popolari del corteggiamento e del matrimonio, che movimentavano non poco la vita quotidiana di un borgo di quei tempi: così si darà uno sfondo credibile e si renderà giustizia alle dicerie pruriginose sugli appetiti sessuali del barone». Lo Ius ha riportato in auge anche altri frammenti di storia guardiese. E’ il caso del Bolognino, moneta coniata in argento per un quarantennio dalla fine del Quattrocento su privilegio concesso da re Ladislao di Durazzo-Napoli, segno inequivoco dell’importanza della città del ferro battuto nel regno meridionale. Francesco Blasi

il Centro — 06 luglio 2008 pagina 05 sezione: CHIETI
Figuranti di Acquaviva allo Ius primae noctis
GUARDIAGRELE. I Delli Carrari e i De Lisio si imparentano con i Brunforte di Acquaviva Picena, che con il loro corteo scenderanno alla Guardia per assistere al matrimonio funestato dal ritorno dello Ius primae noctis preteso dal barone Napoleone Orsini. Protagonisti da un ventennio degli Sponsalia, tra le più rinomate ricostruzioni storiche italiane, i marchigiani saranno in Abruzzo con una cinquantina di figuranti nei pregiati costumi confezionati sui modelli del palio conservati al Castello del Duca. «Forasteria degli Acquaviva e Rainaldo di Brunforte confermano con la presenza al movimentato matrimonio guardiese una salita di rango dello Ius, che da questa edizione vuole accennare a precise motivazioni politiche dietro la decisione dell’Orsini di invocare il vecchio diritto feudale della prelazione sessuale», spiega il regista e attore Fabio Di Cocco, sceneggiatore prescelto dell’ideatore della rievocazione, il sindaco Mario Palmerio. «La stessa conclusione della rocambolesca giornata delle nozze, la cacciata del barone pretenzioso e la conquistata libertà civica dei guardiesi», osserva, «è di per sé un fatto di portata storica con implicazioni fortemente politiche». La novità della terza edizione dello Ius è il carattere centrato sulle vicende matrimoniali, mentre gli spettacoli funambolici in costume passano sullo sfondo. «Cominceremo con l’esposizione del corredo nuziale e la contrattazione della dote tra le famiglie degli sposi», racconta Di Cocco, «un preambolo con risvolti ufficiali visto che in programma c’è una conferenza sulle rievocazioni storiche con l’intervento del presidente di Sponsalia, il cavalier Nello Gaetani, e il nostro sindaco». La giornata si chiuderà, dopo l’epico duello tra gli sgherri di Orsini e i difensori dei novelli sposini, con una autentica cena a menu medievale in piazza San Francesco. «Ci siamo affidati a studiosi della gastronomia dell’epoca e a un ristorante rinomato per la ricerca degli ingredienti della cucina storica», spiega il regista. A fine mese l’evento presentato alla Provincia. Francesco Blasi

il Centro — 09 agosto 2008 pagina 04 sezione: CHIETI
Ius, doppia sconfitta per il barone
GUARDIAGRELE. Centro storico bloccato oggi per gran parte della giornata a partire dalle 10,30, quando comincerà la messinscena dello “Ius Primae Noctis”. Alla Guardia che torna a vestire i panni del XV secolo tiene banco la rievocazione a cavallo tra storia e mito dell’ultimo tentativo di abuso sessuale perpetrato dal barone Napoleone Orsini in nome dell’antico e barbaro diritto, privilegio dei feudatari. Al previsto arrivo di migliaia di visitatori il Comune fa fronte con un piano straordinario per i parcheggi. In questa terza edizione largo Garibaldi rimane a disposizione delle auto per la decisione di concentrare gli eventi dello Ius nella parte più bassa del borgo, tra le piazze San Francesco e Santa Maria Maggiore. Aperto il parcheggio da circa 120 posti sotto l’Orientale, di capienza analoga a largo Garibaldi, mentre viene chiusa la circolazione sulla rampa che conduce alla Neviera e al municipio. Il programma comincia qualche minuto prima delle 11 a piazza San Francesco con l’inedita cerimonia della consegna della dote alla presenza dei notai delle famiglie de Lisio e della Carrara che danno così avvio alla lunga giornata delle nozze dei loro rampolli, monna Teodora e ser Lodovico interpretati stavolta da Stefania Cacchione e Massimo Di Prinzio. Le sfilate che animano la mattinata hanno per protagonista il corteo “Universitas Guardiae” allestito da Maria Antonietta Capotosto e il comitato dello Ius, affiancato dal corteo degli “Sponsalia” di Acquaviva Picena, uno dei più accreditati nella penisola in tema di rievocazioni storiche. L’ideatore del controverso Ius, il sindaco Mario Palmerio, si è affidato come sempre alla regia di Fabio Di Cocco e al “Teatro del Giardino”. Alle 18,30 entra in scena, interpretato da Pietro Ditrizio, che è anche direttore della ricostruzione della “Disfida di Barletta”, il barone Napoleone Orsini. L’arrogante signorotto manda un’ambasciata alle famiglie che stanno per celebrare il matrimonio nella chiesa di San Nicola Greco, con la pretesa di ospitare nel suo talamo monna Teodora. Al rifiuto segue un parapiglia di popolo regolato da un duello che vede la sconfitta dell’Orsini e la fine del potere sulla città. La Guardia si proclama “libera universitas”. Alla fine tutti in piazza per la cena ideata da Santa Chiara e Gino Primavera. Il conto si paga col Bolognino, la moneta battuta sei secoli fa a Palazzo Marini. (f.b.)

il Centro — 20 luglio 2008 pagina 03 sezione: CHIETI
L'anno di Della Porta
GUARDIAGRELE. Un mese di spettacoli all’aperto tra teatro, concerti, musica lirica e poesia oltre a mostre d’arte, proiezioni al Garden e inaugurazioni come quella dell’ampliato Museo archeologico in piazza San Francesco e della Bandiera del Piave al mausoleo di Andrea Bafile, Bocca di Valle. E ancora, lo Ius primae noctis che rievoca la cacciata dell’Orsini nel 1406 che quest’anno precede di tre giorni la Notte bianca in programma il 12 agosto. Il 7, nel cuore del calendario si collocano le feste patronali curate dall’associazione «Amici di Guardiagrele» che ha già avviato la tradizionale questua per il centro e le frazioni. L’evento più prestigioso dell’Estate guardiese fitta di decine di appuntamenti rimane, come sempre, la Mostra dell’artigianato artistico d’Abruzzo, 38ª edizione, a Palazzo dell’artigianato in via Roma. Inserita nel programma è anche la riproposizione in vesti diverse dal 2007 di Labirinto panis, al campo di Villa San Vincenzo, dove il pittore e scenografo Leandro Di Prinzio sta allestendo una gigantesca installazione sul tema della resistenza della civiltà contadina alla modernità consumistica. La stagione 2008 conferma che Guardiagrele confeziona la sua estate in proprio, con pochi eventi presi a prestito dal circuito provinciale e, anzi, con un sorprendente sforzo di mettere in vetrina talenti, conoscenze e managerialità tutti di marca locale. «Abbiamo chiesto una mano ai commercianti per collaborare contro forme di abusivismo e irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario, aspetti importanti in una sequenza di eventi così serrata come l’Estate guardiese», spiega il sindaco Mario Palmerio. In veste talvolta di organizzatore come nel caso dello Ius e della Notte bianca, il Comune ha messo a punto il programma, in distribuzione sotto forma di un corposo vademecum in formato tascabile da portare sempre in tasca o in borsa per orientarsi nel dedalo di appuntamenti, a cominciare di questo fine settimana che propone una tappa del campionato nazionale di moto trial. All’insegna della guardiesità più genuina saranno le celebrazioni per il cinquantenario della scomparsa di Modesto Della Porta, il poeta del «Ta pù» che verrà ricordato in un recital di Fabio Di Cocco, «L’uomo, il sarto, il poeta» in largo Pignatari il 18 agosto, bis con novità nel repertorio dell’applaudita esibizione di un anno fa. Francesco Blasi

il Centro — 15 maggio 2008 pagina 33 sezione: SPETTACOLO
Burattini a Pescara
PESCARA. Nuovo appuntamento al Mediamuseum in piazza Alessandrini a Pescara con i burattini. Oggi alle ore 17, viene riproposto lo spettacolo «Cappuccetto rosso» tratto dai fratelli Grimm a cura di Anna Stanganello e Renato Cadderi dell’Associazione Tarapunzi. A partire dal 22 maggio i nuovi spettacoli di burattini saranno a cura di Fabio Di Cocco, attore e regista teatrale.

il Centro — 22 maggio 2008 pagina 03 sezione: PESCARA
Burattini in scena al Mediamuseum
PESCARA. Appuntamento con il teatro dei burattini al Mediamuseum di piazza Alessandrini oggi alle 17. In scena «L’agnellino e il lupo», storia senza tempo ambientata in un tranquillo bosco dove pascola l’agnellino Fury con il suo gregge, protetto da zio Ralph, e dove piomba Lupy, affamatissimo lupo solitario. Lo spettacolo è a cura di Fabio Di Cocco, attore e regista teatrale, esperto di teatro di teatro di figura e di teatro tradizionale popolare, direttore artistico del teatro del Giardino, di Guardiagrele. I prossimi appuntamenti con i burattini al Mediamuseum sono per il 29 maggio, con «Il folletto Filo d’Erba e il tesoro di Valleregia», e il 5 giugno, con «Oggi il lupo non ha fame: la quasi vera storia di Cappuccetto Rosso).

il Centro — 26 aprile 2008 pagina 05 sezione: CHIETI
Un messaggio di civiltà dal teatro per ragazzi
GUARDIAGRELE. Due asinelli in scena e il teatro per ragazzi si trasforma in veicolo di un messaggio di civiltà, quello del rispetto per gli animali visti come trait d’union tra l’uomo e la morale primordiale e incontaminata. «In viaggio verso Brema» è la saga di un gruppo di quattrozampe scritta da Enzo Di Pretoro del Servizio veterinario della Asl di Chieti. E portata in scena dal Teatro del giardino-Tieffeà di Fabio Di Cocco. Lo spettacolo ha debuttato in Abruzzo al teatro Garden dopo la prima a Castelbuono in provincia di Palermo, dove lo spettacolo ha aperto con successo la “Festa dello Sceccu”, un omaggio alla storia dell’asinello da tiro che la civiltà dei motori ha mandato in pensione per trasformarlo in protagonista di programmi di ippoterapia, ruolo meno faticoso e di gran lunga più dignitoso. «E’ un invito ai bambini, perché giochino con gli animali per entrare in contatto profondo con la libertà interiore che solo la vita allo stato puro rappresentata dagli amici “pelosi” può esprimere», spiega Di Pretoro, veterinario da anni impegnato in progetti di benessere degli animali insieme al servizio della Asl. Un asinello, un gallo, un gatto e un cane sono i protagonisti dello spettacolo retto da Fabio Di Cocco, Francesco Pulsinelli, Enza Paterra e Valentina Chieverini, con musiche scritte da Domenico e Francesco Pulsinelli che insieme a Di Cocco e Di Pretoro ha anche curato la regia. «La storia ruota attorno ai preparativi di un viaggio verso Brema», spiega Di Cocco, «mèta che garantirebbe una vita di giochi e divertimenti. Ma poi si scopre che l’incontro tra animali e bambini può avvenire ovunque, con lo stesso fantastico esito purché i piccoli esseri umani siano disposti a un incondizionato rispetto verso gli ideali compagni di giochi». Un’atmosfera preparata dalle frequenti interlocuzioni tra i personaggi sul palco e i bambini in platea, che hanno affollato il Garden grazie a un accordo con le scuole elementari della città. «I cattivi, che si contrappongono alla giocosità dell’esistenza, sono una banda di briganti messi fuori gioco grazie a un travestimento dei protagonisti», racconta l’attore, «ma la complicità tra animali e bambini, che interagiscono tra palco e platea, garantisce il lieto fine». Dopo la pausa invernale lo spettacolo girerà per l’Italia cominciando dalla Toscana in maggio. Francesco Blasi

il Centro — 22 maggio 2008 pagina 29 sezione: SPETTACOLO
L'agnellino e il lupo in scena al MediaMuseum
Oggi alle 17, al MediaMuseum di piazza Alessandrini a Pescara, saranno di scena le marionette. Lo spettacolo in programma si intitola «L’agnellino e il lupo» una storia senza tempo ambientata in un tranquillo bosco dove Fury, un piccolo agnellino, ama pascolare con il suo gregge protetto da Zio Ralph, il fedele cane pastore. L’armonia e la quiete regnano sovrani fino al giorno in cui nel bosco arriva Lupy, un lupo solitario affamatissimo. Lo spettacolo è a cura di Fabio Di Cocco, attore e regista teatrale, esperto di teatro di figura e di teatro tradizionale popolare, direttore artistico del Teatro del giardino di Guardiagrele, nato nel 2002 e diventato, in seguito, una compagnia teatrale che si caratterizza per la produzione di spettacoli per ragazzi su temi legati al mondo della natura. prossimi appuntamenti saranno il 29 maggio (con lo spettacolo «Il folletto Filo d’erba e il tesoro di Valleregia) e il 5 giugno (con lo spettacolo Oggi il lupo non ha fame: la quasi vera storia di Cappuccetto Rosso) sempre con Fabio Di Cocco.

il Centro — 23 maggio 2008 pagina 05 sezione: CHIETI
Una studentessa la sposa dello Ius primae noctis
GUARDIAGRELE. Frequenta la seconda classe del linguistico “Isabella Gonzaga” di Chieti e nel tempo libero opera tra gli scout guardiesi. I suoi 16 anni Stefania Cacchione li compirà nel giorno dello Ius primae noctis, il 9 agosto, quando vestirà i panni della dama più in vista della rievocazione. Sarà infatti monna Teodora de Lisio, promessa sposa all’altrettanto giovane Lodovico delli Carrari, entrambi vittime della protervia del barone Napoleone Orsini che chiederà nientemeno di giacere per primo con la novella sposina in nome della temuta prelazione nuziale che il “diritto” medievale accordava ai feudatari. «La scelta caduta su una adolescente in sintonia con l’età media delle ragazze avviate al matrimonio agli inizi del Quattrocento, in realtà delle bambine secondo la concezione di oggi», osserva il sindaco Mario Palmerio, che elaborò l’idea della rievocazione un decennio fa per far rivivere la leggenda sui robusti appetiti sessuali del barone. «Il corteo storico e l’episodio del duello finale, che portò alla cacciata dell’Orsini nel 1406», spiega il regista e attore Fabio Di Cocco, cui il sindaco ha affidato fin dal 2006 la messinscena dello Ius, «sono soltanto una parte della giornata». (f.b.)

il Centro — 01 maggio 2008 pagina 05 sezione: CHIETI
ius, storia e leggenda
GUARDIAGRELE. Napoleone Orsini trasformato da governante autoritario in maestro dell’alcova. Lo sanno anche i bambini che si tratta di una leggenda, quella dello Ius primae noctis nella Guardiagrele a cavallo tra i secoli Trecento e Quattrocento. Ma l’espediente ha funzionato, attirando per due volte migliaia di spettatori alla messa in scena del matrimonio tra Teodora De Lisio e Lodovico Delli Carrara, una festa turbata dalla pretesa del barone di giacere con la sposa nella prima notte di nozze, quale residuo di un diritto feudale vigente anche se desueto all’alba del Rinascimento. E’ il sindaco Mario Palmerio a ribadire, a poco più di tre mesi dalla giornata medievale fissata al 9 agosto, il carattere tra il serio e il faceto di una kermesse che può valorizzare il retaggio antico della città del ferro battuto. «I detrattori dello Ius», spiega il sindaco, «fanno confusione tra rievocazione e ricostruzione storica, mancando in pieno il bersaglio. L’invenzione, tutt’altro che pruriginosa, è pensato come un contenitore che mette in vetrina il borgo e tutti quei frammenti di vita del tempo medievale che spaziano dal sacro al profano, all’epoca inestricabilmente legati. Abbiamo così, accanto all’episodio prosaico dello Ius primae noctis che però si conclude in un riferimento storico alla cacciata del signore prepotente fissata al 1406, scorci di sentita devozione religiosa stimolati dai corali miniati e la croce di Nicola da Guardiagrele, oltre alla tradizione francescana inaugurata dal passaggio del monaco di Assisi sulla strada per Monte Sant’Angelo in Puglia». Sito connesso alla triade dell’arcangelo Michele tra Mont Saint Michel (Francia) e la Sacra di San Michele in Piemonte. Palmerio elaborò lo Ius negli anni Novanta dopo aver visionato i resti del sargofago di Orsini rinvenuti nel campanile di San Nicola di Bari e trasferiti in un luogo segreto sotto la custodia del Comune. Un’interpretazione cara ai guardiesi del Seicento vedeva nel rilievo in corrispondenza delle mani giunte a reggere la spada un segno della virilità del barone, e così la leggenda circolò arricchendosi di particolari inediti. «E’ un giocare al Medioevo», conferma il regista dello Ius, l’attore Fabio Di Cocco, «che ha avuto tanto successo da ottenere l’inserimento nel circuito provinciale delle ricostruzioni storiche. E la prima uscita dai confini cittadini», anticipa, «la faremo in occasione del corteo ortonese di maggio». Francesco Blasi

Burattini in scena a San Vincenzo
il Tirreno — 26 giugno 2008 pagina 04 sezione: PIOMBINO
SAN VINCENZO. Secondo appuntamento con l’edizione 2008 del Teatrino del Sole: unico festival dedicato al Teatro di Figura (burattini e marionette). Domani (alle 21), in piazza della Costituzione, si potrà gustare lo spettacolo di burattini tradizionali a guanto, della compagnia Teatro del Giardino di Guardiagrele, in provincia di Chieti, dal titolo “Brezzolina, Regina del Bosco”. Si tratta di un personaggio della favolistica abruzzese reinterpretato e riproposto con i tempi e le gag dei nostri giorni, che racconta le avventure a lieto fine di una bambina nata nel bosco, senza né padre né madre, e per questo diversa da tutte le altre. Ma la sua diversità, inizialmente dagli altri non accettata, finirà per aiutare i più bisognosi della regione. Realizzato e messo in scena con scenografie e burattini in gommapiuma, in baracca ci saranno
Fabio Di Cocco (uno dei più quotati interpreti del panorama italiano) e Daniela Salvatore. Maggiori informazioni al 349 6478650 oppure all’indirizzo www.teatrinodelsole.it




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